mercoledì 3 agosto 2016

Grazie don Mansueto!

L'assistente nazionale Mansueto Bianchi é tornato alla casa del Padre

Apprendiamo con vivo dolore della scomparsa di Monsignor Mansueto Bianchi, Assistente Nazionale unitario di Azione Cattolica, vescovo di Volterra e di Pistoia (la notizia sul sito dell'A.C.). 
Nato a S. Maria a Colle (Lucca) il 4 novembre 1949, già da qualche mese, visto l'aggravarsi delle sue condizioni di salute, l’associazione tutta si era stretta intorno a lui per ribadire quel sentimento di unità e vicinanza con il quale si era sempre posto nei confronti dell’AC.
Guida esemplare per l’incoraggiamento e la profondità delle parole con le quali ci ha aiutato a camminare da laici nella sequela di Cristo.
La presidenza diocesana e tutta l’AC della diocesi di Macerata Tolentino Recanati Cingoli Treia si unisce ai suoi cari e alla presidenza nazionale nella preghiera e nel ricordo affettuoso, grati al Padre per il dono della sua affettuosa e paterna presenza a fianco dell'associazione e consolati dalla speranza che si tratta solo di un arrivederci!

Cosa ne abbiamo fatto della casa comune?

Emozioni dal camposcuola per adulti a Casa San Girolamo di Spello
di Federico Canullo

Dopo l’approfondimento offerto dall’Azione Cattolica diocesana grazie al contributo del prof. Luigi Alici e del vescovo Marconi Nazzareno lo scorso febbraio, era questa la domanda con cui, dalla “Laudato Si” di papa Francesco, ci siamo lasciati ispirare pensando ad un’occasione di vita comunitaria per adulti di Azione Cattolica, un camposcuola - il primo dopo tanti anni di assenza per la diocesi! - nella casa San Girolamo a Spello. 
Anche il luogo ci è sembrato da subito quasi “inevitabile”: il convento semiabbandonato che la tenacia di Carlo Carretto e pochi altri piccoli fratelli di Charles de Foucauld, negli anni ’60 ha fatto nascere e svilupparsi un’esperienza indimenticabile per tanti giovani ed adulti, credenti inquieti o smarriti affascinati dal vento nuovo del Concilio, e che oggi lo stesso insopprimibile bisogno di infinito ha spinto la Presidenza Nazionale di A.C. a trasformare, con la disponibilità del comune, in autentico polmone spirituale per l’associazione e non solo. 
E, come spesso accade, una combinazione, solo apparentemente casuale, di sinergie sorprendenti ha contribuito a costruire quella che, a detta di tutti i partecipanti, è stata un’esperienza assolutamente immersiva, coinvolgente e rigenerante: la casa San Girolamo già offre a chiunque voglia ritagliarsi, in tutta libertà, un tempo lento di ritorno dentro se stesso, l’accoglienza semplice e premurosa di una famiglia, con i volontari che l’associazione sempre esprime in queste occasioni (un grazie tutto speciale questa volta a Monica e Pinuccia) e con un sacerdote a disposizione per il confronto personale (in questi giorni mons. Ugo Ughi, già viceassistente nazionale ed ora, soprattutto, amico della nostra associazione diocesana). 
Il percorso di riflessione si è snodato attraverso i punti principali dell’enciclica, dalla meraviglia per la complessità e la bellezza del creato, attraverso la comprensione della drammaticità della situazione attuale e delle responsabilità dell’uomo, trasformatosi da custode a padrone ed infine a folle tiranno (sconvolgente il film “Il sale della terra” sulla vita e l’opera del fotografo Salgado), fino alla consapevolezza dell’urgente bisogno di tornare a prendersi cura della casa comune ricevuta in prestito dai nostri figli. 
Il ritmo delle tre giornate, scandito dalla preghiera delle Lodi e dei Vespri oltre che della celebrazione eucaristica alle 12,00, come previsto dall’orario consueto della casa, ha alternato mattine riservate alla meditazione sulla Parola di Dio a partire dall’enciclica di papa Francesco e alla riflessione personale secondo le indicazioni fornite puntualmente da don Ugo e, dopo una pausa caffé dedicata al confronto comune, pomeriggi in uscita per contemplare la bellezza del creato, quando in armonia col lavoro dell’uomo (gli affreschi della cappella Baglioni in Santa Maria Maggiore e la pala di Sant’Andrea del Pinturicchio), o confrontarsi con la spiritualità di San Francesco che permea un po’ tutta la terra umbra, in particolare con la salita all’eremo delle carceri di Assisi. 
Un momento particolarmente significativo è stato poi la celebrazione della Parola di sabato sera, in contemporanea con la veglia alla GMG di Cracovia, nella suggestiva cornice del chiostro di San Girolamo e sotto lo sguardo della statua della vergine lauretana sul ciglio del pozzo. 
Ma ciò che rimane nel cuore, come sempre in questi casi, sono soprattutto gli sguardi e i volti di chi ha condiviso con noi una parte della propria vita, il dono più prezioso che ci si possa fare e ciò che spinge quasi sempre a tornare.

lunedì 11 luglio 2016

Laudato si ... anche in estate!

A fine luglio un minicampo estivo per gli adulti.
di Santa Cioci

“LAUDATI SI’, Signore”! È l’esclamazione sincera che facciamo nostra e che caratterizza i giorni che ci separano da un’esperienza che abbiamo nel cuore da tanto tempo. Si va a Casa San Girolamo: è vero e insieme!
Con un atteggiamento di gratitudine e di gioia, per il dono di stare nel “Polmone spirituale dell’Azione Cattolica”, il Settore Adulti di A.C. della nostra diocesi ha progettato e costruito per il fine settimana del 28-31 luglio prossimi, un breve percorso di amicizia, studio, preghiera, scoperta del Creato e delle bellezze artistiche presenti nella terra umbra, da vivere proprio nella Casa San Girolamo a Spello, luogo di preghiera e silenzio.
Il programma della “tre giorni” si presenta molto ricco. La preghiera delle Lodi dà il tono alla giornata; seguono l’approfondimento di brani dell’enciclica LAUDATO SI’ e l’ascolto della Parola di Dio, correlati, con la sapienza che lo contraddistingue, da mons. Ugo Ughi, già vice assistente generale dell’Associazione, che ha benevolmente accettato di accompagnarci, come ha già fatto più volte, in occasione degli Esercizi Spirituali.
Data la brevità dell’esperienza, nei tre giorni l’attenzione sarà focalizzata solo su alcuni snodi dell’enciclica: lo stupore e la meraviglia per la bellezza della Creazione, l’uso egoistico e trasgressivo della Casa comune da parte dell’uomo, alcune linee concrete, per passare alla cura della Terra, alla scelta della sobrietà, come via che costruisce il Bene comune e la Solidarietà, con i piccoli gesti della ferialità e della vita ordinaria di ogni giorno.
I pomeriggi, in continuità con gli incontri “Tra Arte e Fede”, vissuti nel corso dell’anno dal Settore Adulti e da altri amici che si sono uniti, daranno modo, alle persone presenti, di tessere e rafforzare le relazioni, nell’incontro con la natura di Spello, facendo memoria di Carlo Carretto e con l’Eremo delle Carceri di Assisi.
Per la prenotazione basta scaricare la scheda allegata (scheda iscrizione), compilarla e inviarla entro e non oltre il 19/07/2016 all'indirizzo "acmacerata@alice.it".

domenica 10 luglio 2016

Vide e ne ebbe compassione

Anche l'associazione diocesana a Fermo martedì 12 luglio.
di Roberto Serrani

Il Vangelo di ieri ci ha parlato dell'esempio del buon samaritano (Lc 10,25-37) e di come tra i primi verbi che caratterizzano l'incontro del samaritano con il malcapitato e che precedono l'azione stessa parlino di compassione.
Certamente, come ci ha anche indicato il papa all'Angelus di ieri, il nostro prossimo assume molteplici forme: dal povero affamato, all'anziano abbandonato o al migrante non accolto. Ma per me, per questa Associazione, oggi la figura del, purtroppo, non mezzo ma veramente morto assume anche il volto e il nome di Emmanuel Chidi Nnamdi, extracomunitario richiedente asilo ucciso a Fermo nei giorni scorsi.
Non entriamo certamente nel discorso delle colpe o delle dinamiche del caso, non spetta certo a noi, ma su questa "strada da Gerusalemme a Gerico" abbiamo visto lui e sta a noi decidere se tirare dritto, come il levita o il sacerdote della parabola, o se tentare di cambiare un po' strada. Ognuno con le risorse che ha, sapendo che deve essere l'amore verso il prossimo a muovere i nostri piedi.
Tutto questo per far capire la motivazione del perché anche l'Azione Cattolica diocesana di Macerata, insieme alle altre associazioni diocesane di AC delle Marche, ha deciso di aderire alla manifestazione di domani sera a Fermo per promuovere la solidarietà e l'accoglienza (leggi la notizia).
Andremo senza bandiere e senza slogan ma ci saremo per portare quell'esempio visibile di unità chiesto a gran voce anche dal Vescovo Conti durante l'omelia del funerale: "Io sono davvero preoccupato, sono davvero nella tristezza profonda per la divisione di questa comunità. No, non possiamo permettercelo, non possiamo essere divisi, qualunque sarà in futuro l’esito del giudizio umano noi rischiamo di morire per la divisione, si rischia la morte per la divisione".
Perciò, anche se c'è sempre il pericolo di fraintendere, di strumentalizzare un evento del genere, non possiamo semplicemente rimanere immobili per non correre il rischio di sbagliare. Credo che un esempio positivo di unione della società civile vada comunque dato. 
Anche ponendo l'accendo, come osserva il Movimento Lavoratori di AC diocesano, sulla distanza "tra la giusta indignazione per questo omicidio e la grave responsabilità educativa e formativa sui temi sociali e della giustizia, altamente disattesi dalle nostre comunità politiche e religiose".
Chiediamo al Signore di renderci sempre più testimoni della Speranza e capaci di farci prossimo degli altri.

giovedì 16 giugno 2016

Chiamati a vivere la misericordia

Con il Consiglio Regionale inizia il cammino assembleare A.C.

Come dice papa Francesco nell'esortazione post sinodale Amoris Laetitia: "Non possiamo dimenticare che «la misericordia non è solo l’agire del Padre, ma diventa il criterio per capire chi sono i suoi veri figli. Insomma, siamo chiamati a vivere di misericordia, perché a noi per primi è stata usata misericordia». Non è una proposta romantica o una risposta debole davanti all'amore di Dio, che sempre vuole promuovere le persone, poiché «l’architrave che sorregge la vita della Chiesa è la misericordia. Tutto della sua azione pastorale dovrebbe essere avvolto dalla tenerezza con cui si indirizza ai credenti; nulla del suo annuncio e della sua testimonianza verso il mondo può essere privo di misericordia». È vero che a volte «ci comportiamo come controllori della grazia e non come facilitatori. Ma la Chiesa non è una dogana, è la casa paterna dove c’è posto per ciascuno con la sua vita faticosa»".
Con queste premesse la Delegazione Regionale di Azione Cattolica ha preparato il Consiglio Regionale che tradizionalmente chiude l'anno associativo prima delle attività estive.
L'appuntamento per le 13 presidenze diocesane della regione Marche, aperto anche ai consiglieri diocesani, è fissato per lunedì prossimo, 20 giugno, alle ore 20,00 presso il Centro Giovanni Paolo II a Loreto (loc. Montorso). 
Si tratta di un'occasione di approfondimento e riflessione sull'esortazione post sinodale Amoris Laetitia, che tanto scalpore aveva sollevato nei media a ridosso della sua pubblicazione e che ora, a distanza di solo qualche settimane sembra essere stata completamente dimenticata.
Aiutati dagli assistenti regionali della delegazione, si proverà a dare un assaggio ad un documento che pur nella sua freschezza e leggibilità è ricco di stimoli e spunti per l'attività pastorale e per la vita personale di ciascuno.
Nella seconda parte della serata si darà invece uno sguardo all'anno associativo che ci aspetta, con il cammino assembleare verso il rinnovo delle responsabilità associative a tutti i livelli. 

martedì 14 giugno 2016

La festa della famiglia

Chiesa a servizio della Famiglia, Famiglia a servizio della Chiesa.


Torna domenica 19 giugno, dalle ore 9,30, presso la domus San Giuliano, in via Cincinelli 4, a Macerata, la terza Festa della Famiglia, il tradizionale appuntamento promosso dall'ufficio di pastorale familiare della diocesi per quanti condividono il percorso di formazione specifico offerto dalla diocesi di Macerata ma aperto a tutte le famiglie.
L'appuntamento clou è con il prof. Pierluigi Bartolomei, dirigente scolastico e membro dell'associazione famiglie numerose, che interverrà sul tema "Famiglia. a servizio di chi?", dalle ore 10,30.
Nel pomeriggio, dopo il pranzo all'aperto (tempo permettendo!) in pieno stile pic nic, vi sarà un momento di gioco e di festa per poi concludere alle ore 17,30 con la Santa Messa presieduta dal vescovo Nazzareno.

giovedì 2 giugno 2016

Tra arte e fede

La bellezza delle pievi romaniche


Domenica 5 giugno torna, alle ore 16,15, l'appuntamento proposto dal settore adulti dell'Azione Cattolica diocesana con la bellezza che si genera, in particolar modo nella nostra terra, dall'incontro sorprendente e fecondo dell'arte con la fede.
Dopo la visita al tempio dell'Immacolata a Macerata di qualche mese fa, stavolta l'arch. Stefano D'Amico, presidente parrocchiale di Santa Croce e professore di Storia dell'Arte, ci guiderà alla scoperta di una delle abbazie più belle della vallata del fiume Potenza, San Firmano, nel comune di Montelupone.
Ancora un'occasione per apprezzare da adulti credenti tutta la bellezza di essere parte di una storia più grande di noi.