sabato 19 novembre 2016

In Rete per imparare l'arte educativa del Servizio

Torna il ciclo di incontri sull'Educazione presso la parrocchia Buon Pastore

Venerdì 25 novembre alle ore 21,15, presso la parrocchia Buon Pastore di Macerata (quartiere Collevario) prenderà il via l'undicesimo ciclo d'incontri rivolti a giovani, genitori, insegnanti, catechisti e a quanti hanno a cuore l'educazione.
L'iniziativa è promossa dalla Rete per l'Educazione che da anni mette in campo la "forza della convergenza" di ben dieci associazioni locali nel progetto (pagina facebook) e fa parte integrante dell'itinerario formativo dell'Unità Pastorale. Tema del primo appuntamento sarà "Educarsi per servire. Servire per educare" in cui una coppia di coniugi offrirà la propria testimonianza del proprio servizio al Sermig di Torino.
Il Servizio Missionario Giovani, nasce nel 1964 da un'intuizione di Ernesto Olivero e da un sogno condiviso con molti: sconfiggere la fame con opere di giustizia e di sviluppo, vivere la solidarietà verso i più poveri e dare una speciale attenzione ai giovani cercando insieme a loro le vie della pace.
Dai "Sì" di giovani, coppie di sposi e famiglie, monaci e monache è nata la Fraternità della Speranza. Gli incontri proseguiranno il 27 gennaio 2017 con don Fortunato Di Noto presidente e fondatore dell'Associazione Meter onlus, nata per tutelare i minori e contrastare la pedopornografia online, il 10 marzo sarà la volta di Marinella Perroni, teologa e presidente del coordinamento teologhe italiane e, come di consueto, si concluderanno alle 16 del 7 maggio nel corso della Festa del Buon Pastore.

lunedì 14 novembre 2016

La Maddalena tra peccato e penitenza

Una grande mostra a Loreto nell’ambito del Giubileo 2016 

All’interno degli appuntamenti promossi dall’Azione Cattolica diocesana “Tra arte e fede”, domenica 20 novembre p.v. appuntamento alle ore 15,50 a Loreto (Palazzo Apostolico, piazza della Madonna) per una visita guidata alla grande mostra dedicata alla Maddalena curata da Vittorio Sgarbi e promossa dalla Regione Marche in collaborazione con la Conferenza Episcopale Marchigiana, la Prelatura Territoriale della Santa Casa di Loreto, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, l’Anci Marche e il Comune di Loreto. L'iniziativa vuol essere anche un momento di riflessione offerto all'associazione (e non solo) a conclusione dell'Anno Santo della Misericordia.
Maria di Magdala è probabilmente la santa più rappresentata nella storia della pittura e la mostra di Loreto ne da ampio conto con ben 50 opere, in gran parte provenienti dalla nostra regione, che vanno da Simone Martini a Canova passando per Carlo Crivelli e Orazio Gentileschi. 
Figura eccezionale di donna e di credente quanto mai attuale che tuttavia deve essere riletta con più attenzione. Nei Vangeli – ha sottolineato infatti Monsignor Giovanni Tonucci - non è mai citata come peccatrice, poi nel corso dei secoli, probabilmente confondendo le diverse Marie che compaiono nei racconti evangelici, si è diffusa, fino a diventare leggenda, l'iconografia della peccatrice che dopo l'incontro con Gesù cambia vita e conclude i suoi giorni eremita e penitente. "Ma ciò – conclude l'arcivescovo di Loreto - non toglie nulla alla bellezza e all’importanza di questa mostra e alla celebrazione di una Santa di cui Papa Francesco ha voluto elevare la memoria liturgica con una festa, dichiarandola Apostola tra gli Apostoli perchè portatrice del messaggio della resurrezione."
La mostra resterà aperta fino all'otto gennaio 2017.
Biglietto intero: € 8,00
Biglietto ridotto: € 6,00 (da 8 a 12 anni, over 65, militari,studenti, sacerdoti e suore, soci Touring Club - dietro presentazione di regolare documento)
Biglietto Family: € 15,00 (nucleo familiare)
Biglietto Mini-group (da 10 a 19 pax): € 7,00
Biglietto Gruppo (da 20 a 50 pax): € 6,00

sabato 12 novembre 2016

Rallegratevi ed esultate!

Pubblicata l'agenda diocesana di A.C.

Carissimi amici dell'Azione Cattolica, 
 in questi giorni il sisma ci ha ricordato ancora una volta che siamo creature fragili e, per alcuni, ha significato anche un forzato cambiamento della quotidianità, facendo crollare non solo le pareti di casa ma anche quelle della propria sicurezza. 
Come Azione Cattolica siamo vicini a quanti hanno bisogno e ci teniamo in stretto contatto con la Caritas diocesana per poter essere segno concreto di speranza. 
Ci confortano le tante attestazioni di vicinanza che ci sono giunte, a partire dal presidente nazionale Matteo Truffelli fino ad arrivare alle altre associazioni diocesane. 
Come cristiani che confidano nella Misericordia del Padre ci uniamo all'appello del nostro Vescovo: "Vi chiedo, in questi giorni a mezzogiorno di fare la preghiera dell'Angelus. Di farla insieme, dove siamo. Chi non può fermarsi a lungo dica almeno un'avemaria a mezzogiorno. Chi può, si fermi e faccia la preghiera dell'Angelus seguita poi da una decina del Rosario. Noi lo faremo alla fine della messa, poi attraverso la radio, la televisione, attraverso i nostri mezzi di comunicazione, rilanceremo questa preghiera, sempre a mezzogiorno. Ci diamo appuntamento a mezzogiorno in questi giorni, preghiamo gli uni per gli altri e facciamoci coraggio. Perché nessuno è solo, soprattutto gli anziani e i malati. Nessuno è solo! Offriamo questa consolazione, perché noi siamo i piedi di Gesù e le braccia di Gesù per i nostri fratelli". (Omelia S.Messa per la Festa di Ognissanti). 
Continueremo a sostenerci a vicenda e a non far mancare il nostro apporto anche nella formazione e nelle proposte (scarica l'agenda dell'A.C. diocesana oppure consultala in linea in fondo a questo post) che, ovviamente, sono state un po' modificate rispetto all'agenda diocesana. Ad esempio la lectio del 27 Novembre non potrà tenersi presso la Sala Verde dell'Abbadia di Fiastra. Vi aggiorneremo a tal proposito. 
Ci affidiamo ancora una volta a Maria, Madre della Misericordia e protettrice della nostra diocesi. 
A presto. 
Roberto e la presidenza diocesana di AC

sabato 22 ottobre 2016

A tu per tu

Continua l'adorazione perpetua al monastero Corpus Domini

Nel chiasso, virtualmediatico o reale che sia, in cui trascorriamo gran parte del nostro tempo, sempre più spesso si sente il bisogno insopprimibile di riaffacciarsi alla dimensione contemplativa, di sperimentare l'immersione nell'intimità con se stessi e con Dio.
Il presidio spirituale che il monastero Corpus Domini rappresenta per la comunità diocesana di Macerata, è lo spazio prezioso aperto a chiunque voglia provare a scandire il proprio tempo in maniera meno ovvia, con l'adorazione permanente vissuta nella chiesa conventuale.
L'Azione Cattolica ha aderito con gioia all'invito del vescovo Giuliodori che aveva promosso l'iniziativa, convinta dell'importanza sempre crescente di darsi occasioni di silenzio e preghiera, e con fedeltà ha continuato in tutti questi anni ad animare il quarto lunedì di ogni mese.
Anche lunedì 24 ottobre allora, l'appuntamento è previsto nel pomeriggio a partire dalle 15,00 ed, in particolare per gli adulti e i giovani, dalle ore 21,00 fino alle ore 24,00.

martedì 4 ottobre 2016

SottoSopra

Torna il cammino di spiritualità per adulti


Come ormai tradizione, anche quest'anno torna il cammino di formazione e spiritualità per adulti, promosso dall'associazione parrocchiale di Santa Croce in Macerata ma aperto a tutta la realtà associativa e non della diocesi (scarica il programma degli incontri).
Nel cammino di quest’anno, che partirà da lunedì 17 ottobre e si snoderà con una cadenza quindicinale, la proposta dell'A.C. ruota intorno al Vangelo di Matteo, il cui perno è il discorso della montagna e soprattutto il brano delle Beatitudini, che rappresentano la porta di accesso al racconto in cui Gesù mette “sottosopra” ogni logica umana conservando un forte carattere dell’universalità.
Su quel monte ci sentiamo anche noi, e quelle parole le percepiamo come deposte nelle nostre mani e nel nostro cuore perché ci lasciamo intridere da esse e ne diventiamo a nostra volta messaggeri.
Ogni tappa del percorso parte da una pagina evangelica in cui Gesù stesso incarna la beatitudine per insegnarci a viverne lo stile corrispondente; uno stile che ci richiama all’essenziale, ciò che dà la gioia, la felicità promessa ad ogni beatitudine … il Vangelo delle beatitudini è così, capovolge ogni logica, mette a fuoco ciò che conta davvero, che dà gioia, anche se sottosopra!
È Gesù l’uomo delle beatitudini che ci mostra il volto di Dio come quello di un Dio povero, mite, pacifico, misericordioso, puro. Se così è il Padre, così è il Figlio e da Lui impariamo ad essere frammenti di beatitudine seminati nella storia e nella vita.

mercoledì 3 agosto 2016

Grazie don Mansueto!

L'assistente nazionale Mansueto Bianchi é tornato alla casa del Padre

Apprendiamo con vivo dolore della scomparsa di Monsignor Mansueto Bianchi, Assistente Nazionale unitario di Azione Cattolica, vescovo di Volterra e di Pistoia (la notizia sul sito dell'A.C.). 
Nato a S. Maria a Colle (Lucca) il 4 novembre 1949, già da qualche mese, visto l'aggravarsi delle sue condizioni di salute, l’associazione tutta si era stretta intorno a lui per ribadire quel sentimento di unità e vicinanza con il quale si era sempre posto nei confronti dell’AC.
Guida esemplare per l’incoraggiamento e la profondità delle parole con le quali ci ha aiutato a camminare da laici nella sequela di Cristo.
La presidenza diocesana e tutta l’AC della diocesi di Macerata Tolentino Recanati Cingoli Treia si unisce ai suoi cari e alla presidenza nazionale nella preghiera e nel ricordo affettuoso, grati al Padre per il dono della sua affettuosa e paterna presenza a fianco dell'associazione e consolati dalla speranza che si tratta solo di un arrivederci!

Cosa ne abbiamo fatto della casa comune?

Emozioni dal camposcuola per adulti a Casa San Girolamo di Spello
di Federico Canullo

Dopo l’approfondimento offerto dall’Azione Cattolica diocesana grazie al contributo del prof. Luigi Alici e del vescovo Marconi Nazzareno lo scorso febbraio, era questa la domanda con cui, dalla “Laudato Si” di papa Francesco, ci siamo lasciati ispirare pensando ad un’occasione di vita comunitaria per adulti di Azione Cattolica, un camposcuola - il primo dopo tanti anni di assenza per la diocesi! - nella casa San Girolamo a Spello. 
Anche il luogo ci è sembrato da subito quasi “inevitabile”: il convento semiabbandonato che la tenacia di Carlo Carretto e pochi altri piccoli fratelli di Charles de Foucauld, negli anni ’60 ha fatto nascere e svilupparsi un’esperienza indimenticabile per tanti giovani ed adulti, credenti inquieti o smarriti affascinati dal vento nuovo del Concilio, e che oggi lo stesso insopprimibile bisogno di infinito ha spinto la Presidenza Nazionale di A.C. a trasformare, con la disponibilità del comune, in autentico polmone spirituale per l’associazione e non solo. 
E, come spesso accade, una combinazione, solo apparentemente casuale, di sinergie sorprendenti ha contribuito a costruire quella che, a detta di tutti i partecipanti, è stata un’esperienza assolutamente immersiva, coinvolgente e rigenerante: la casa San Girolamo già offre a chiunque voglia ritagliarsi, in tutta libertà, un tempo lento di ritorno dentro se stesso, l’accoglienza semplice e premurosa di una famiglia, con i volontari che l’associazione sempre esprime in queste occasioni (un grazie tutto speciale questa volta a Monica e Pinuccia) e con un sacerdote a disposizione per il confronto personale (in questi giorni mons. Ugo Ughi, già viceassistente nazionale ed ora, soprattutto, amico della nostra associazione diocesana). 
Il percorso di riflessione si è snodato attraverso i punti principali dell’enciclica, dalla meraviglia per la complessità e la bellezza del creato, attraverso la comprensione della drammaticità della situazione attuale e delle responsabilità dell’uomo, trasformatosi da custode a padrone ed infine a folle tiranno (sconvolgente il film “Il sale della terra” sulla vita e l’opera del fotografo Salgado), fino alla consapevolezza dell’urgente bisogno di tornare a prendersi cura della casa comune ricevuta in prestito dai nostri figli. 
Il ritmo delle tre giornate, scandito dalla preghiera delle Lodi e dei Vespri oltre che della celebrazione eucaristica alle 12,00, come previsto dall’orario consueto della casa, ha alternato mattine riservate alla meditazione sulla Parola di Dio a partire dall’enciclica di papa Francesco e alla riflessione personale secondo le indicazioni fornite puntualmente da don Ugo e, dopo una pausa caffé dedicata al confronto comune, pomeriggi in uscita per contemplare la bellezza del creato, quando in armonia col lavoro dell’uomo (gli affreschi della cappella Baglioni in Santa Maria Maggiore e la pala di Sant’Andrea del Pinturicchio), o confrontarsi con la spiritualità di San Francesco che permea un po’ tutta la terra umbra, in particolare con la salita all’eremo delle carceri di Assisi. 
Un momento particolarmente significativo è stato poi la celebrazione della Parola di sabato sera, in contemporanea con la veglia alla GMG di Cracovia, nella suggestiva cornice del chiostro di San Girolamo e sotto lo sguardo della statua della vergine lauretana sul ciglio del pozzo. 
Ma ciò che rimane nel cuore, come sempre in questi casi, sono soprattutto gli sguardi e i volti di chi ha condiviso con noi una parte della propria vita, il dono più prezioso che ci si possa fare e ciò che spinge quasi sempre a tornare.