domenica 21 gennaio 2018

Morire per vivere

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Ancora un appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di  Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
Ho scoperto che, fra tante cose belle e buone fatte da Dio, una non è meno bella, anzi è bellissima, ed è la morte.
E perché?
Perchè mi dà la possibilità di ricominciare da capo, mi dà la possibilità di vedere "cose nuove".
Per nessun momento, come quello, capisco il detto della Scrittura "Io faccio nuove tutte le cose".
Non è che amo la morte perchè liquida le mie ultime forze, amo la morte perché fa "nuove tutte le cose".
Amo la morte perché mi ridà la vita.
Amo la morte perchè credo alla resurrezione.
Quella sì che mi interessa!
... sono certo che quando il maglio della morte mi schiaccerà come un'oliva, in quell'istante capirò tutti i perché della vita, in quell'istante dirò: "Ora capisco perché la morte è questa grande realtà nel cosmo intero. In essa è nascosto il segreto stesso della vita".
E un grande "Oh!" di meraviglia uscirà dal mio essere.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 31; 20 gennaio - Morire per vivere)

sabato 20 gennaio 2018

Scatti di Pace!

A Tolentino la festa diocesana 2018!
di Daniele Angelelli

Come da tradizione anche quest’anno l’Azione Cattolica di Macerata celebra la "Festa della Pace", sabato 3 febbraio, presso la parrocchia Santa Famiglia di Tolentino, e, per vivere a pieno questo momento, invita proprio tutti: Ragazzi, Giovani e Adulti!
L’iniziativa di pace 2018, Scatti di Pace, rappresenta l’occasione per guardare alla realtà che ci circonda e, in una prospettiva allargata, a quella mondiale con l’occhio di chi si fa attento ai bisogni, soprattutto il bisogno di pace; nel contempo riesce a scorgere il bene, il bello laddove esso si manifesta.
Come veri e propri fotografi siamo chiamati a mettere fuoco tutte quelle situazioni nel mondo di cui spesso ci si dimentica, come la realtà dei rifugiati e dei migranti, proprio come invita a fare Papa Francesco nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace.
Senza dimenticarci della nostra più vicina esperienza del terremoto, che ha colpito le nostre terre, le nostre case e i nostri cuori, rappresentato anche dalla parrocchia che ci ospita.
In quest’ottica il progetto di solidarietà 2018 incontra la realtà di Terre des Hommes, la federazione internazionale di 11 organizzazioni nazionali impegnate nella difesa dei diritti dei bambini e nella promozione di uno sviluppo equo, senza alcuna discriminazione etnica, religiosa, politica, culturale o di genere.
Assieme a Terre des Hommes vogliamo aumentare la sensibilizzazione, la capacità di accoglienza e l’integrazione delle persone con disabilità da parte della comunità locale. Attraverso l’acquisto del gadget realizzato per l’occasione, una cornice magnetica, possiamo dare continuità a questo sogno di Terre des Hommes e soprattutto a quello di quanti fuggono dalla guerra alla ricerca di un futuro di pace.
L’augurio che ci facciamo per questa festa è allora quello di vivere la “Pace” con gli occhi della memoria, per affrontare meglio l’oggi! Vi aspettiamo!

domenica 14 gennaio 2018

Pieni di speranza

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Il secondo appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di  Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
Oggi, con l'affievolirsi della "Chiesa-numero" sostituita dalla "Chiesa-segno" le cose sono cambiate e qualcuno non capisce più nulla.
Per chi guarda la realtà oggi senza spirito profetico l'ottimismo è veramente morto.
Ma lo sapete voi che dove muore l'ottimismo umano nasce la speranza cristiana?
L'ottimismo è fiducia negli uomini, nelle possibilità umane: la speranza è la fiducia in Dio e nella sua onnipotenza.
Tempo di Apocalisse quindi, cioè tempo in cui il credente guarda il Cielo prima di guardare la terra, cerca i segni dell'Avvento di Dio più che l'agitarsi dei popoli, conta sulla fedeltà di Dio più che sulla capacità o furbizia degli uomini.
E anche quando agisce, il suo spirito è saturo della fede in questa parola: "Maranathà! Vieni Signore Gesù!"
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 20; 9 gennaio - Pieno di speranza)

lunedì 8 gennaio 2018

Cieli nuovi e terra nuova

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Prende l'avvio con questo post una rubrica settimanale che propone alla riflessione ed alla preghiera alcuni pensieri di  Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
Che resterà di tutta la città terrena?
Ecco, resterà l'amore.
Scomparirà la casa, resterà l'affetto che ci ha legati. Scomparirà l'officina, resterà il sudore con cui ci siamo guadagnati il pane. Scompariranno le rivoluzioni umane, resteranno le lacrime versate per la giustizia. Scomparirà il nostro vecchio corpo, resteranno le stigmate del nostro sacrificio e le ferite dei nostri combattimenti. Ma su un corpo ricreato trasparente, divino, figlio della risurrezione e non schiavo della vecchia morte. Difatti la prima caparra a questa speranza ci è data con la risurrezione di Cristo.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 14; 3 gennaio - Cieli nuovi e terra nuova)

mercoledì 3 gennaio 2018

Maestro, dove abiti?

Gli esercizi spirituali per giovanissimi all'Avenale

Un dono inaspettato: ogni volta finiamo per stupirci per come il Signore sa miscelare sapientemente le ricchezze di cui ciascuno è portatore. Gli esercizi spirituali per giovanissimi, pensati dall'equipe diocesana di Azione Cattolica per il tempo di Natale 2017, hanno costituito ancora una volta un tempo di grazia per educatori e ragazzi, una occasione di rigenerazione e condivisione.
Scandite dalle lectio davvero a misura di ragazzi guidate da don Luca e don Giacomo, introdotte da coinvolgenti attività capaci di attivare un'attenzione profonda e solleticare la curiosità spirituale necessaria a superare il pudore inevitabile nell'affrontare la fragilità che ognuno nasconde nell'intimo, le intensissime giornate vissute da oltre 40 ragazzi tra i 15 e i 18 anni dal 27 al 30 dicembre presso la domus Sant'Elena di Avenale di Cingoli, accompagnati da 16 educatori da tutta la diocesi e supportati dalla presenza delle suore, hanno visto anche la gradita partecipazione del vescovo Nazzareno Marconi, all'adorazione eucaristica di venerdì, e del vescovo Claudio Giuliodori alla messa conclusiva di sabato mattino.
L'innegabile fatica che l'esperienza ha lasciato nel cuore di tutti i partecipanti, consapevoli del dono ricevuto della reciproca presenza, ha il sapore delle "cose buone" che il frettoloso affannarsi della nostra vita di tutti i giorni raramente fa sperimentare. 
La gratitudine è il sentimento con cui, pieni della gioia dell'incontro con il Signore, innanzitutto attraverso il volto degli altri, abbiamo lasciato Avenale colmi del desiderio di rinnovare prima possibile la gioia di sentirsi fratelli, figli amati dal Padre, pronti a domandare ancora "Maestro, dove abiti?".

domenica 24 dicembre 2017

Buon Natale!!

Ci facciamo gli auguri con le parole di Carlo Carretto


Il silenzio di Nazareth! ... se Dio fatto uomo ha potuto esprimere attraverso la sua vita comune la perfezione assoluta della Sua interiorità, ciò significa che ogni atto umano, il più significante, il più abitudinario contiene in sé la disponibilità per una totale offerta a Dio. La cosa è molto importante per noi abituati a pensare che solo i fatti eccezionali valgono, a noi orgogliosi e tesi sempre verso lo straordinario nella vita.

venerdì 15 dicembre 2017

Ci è stato donato un figlio ...

Che senso ha il Natale? Una riflessione con Marcello La Matina

A metà strada del percorso di Avvento, il gruppo adulti di Azione Cattolica della parrocchia Santa Croce ha pensato di proporre all'intera comunità una riflessione sul senso del Natale. 
Martedì 19 dicembre, alle ore 21:15, presso il salone al primo piano, nella biblioteca, dei nuovi locali, Marcello La Matina, professore associato di filosofia del linguaggio dell'Università di Macerata, da sempre amico dell'associazione, guiderà un confronto tra i presenti con una riflessioneperò non filosofica, bensì mediante un dialogo fraterno, uno scambio di impressioni capace di parlare ai cuori, nel tentativo di intravedere quella "luce" che illumina l'Attesa e la strada fino alla Capanna.
Nella frenesia degli acquisti dell'ultima ora, avvelenata anche dall'ansia in sottofondo per gli strascichi di una crisi economica che, nonostante le rassicurazioni ufficiali, morde ancora il tessuto sociale fortemente provato delle nostre comunità, il tentativo è provare a guardare oltre, a farsi sorprendere dalla semplicità di un evento di per sé sorprendentemente straordinario come l'Onnipotente che si fa talmente fragile da dipendere in tutto, ma che abbiamo finito per dimenticare nel vortice di un quotidiano sempre meno a misura d'uomo.
Una novità che è evento, appunto, ma non nel senso di un "una-tantum" da collezionare, il selfie ad effetto che va ad intasare le memori bulimiche dello smartphone, quanto piuttosto come "accadimento", realtà che si disvela agli occhi forse troppo cinici dell'uomo del nostro tempo.
"Il Bambino che nasce narra la povertà; una povertà che non è mancanza di cose, ma rifiuto di possederle. Non è mancanza di doni, ma accettare che questi, come il Creato, siano segno di un amore incommensurabile. Dio ama, perché lascia che l'altro sia."